“Anche il Ministro Severino- continua Perifano - come chi l'ha preceduto, insiste a confondere l'arretrato con il pendente, salvo poi a dover riconoscere, non potendone proprio fare a meno, che sono già due anni che la tendenza si è invertita.
E' la mancanza di confronto effettivo con le categorie interessate, e innanzitutto con gli avvocati, che produce questi risultati così asfittici, tanto che lo stesso Ministro li definisce fallimentari.”
“Ma allora – si chiede Perifano - se tutti i pesantissimi interventi realizzati negli ultimi anni, (tra i quali spicca - per la sua inutilità - la conciliazione obbligatoria e a pagamento, vera e propria trappola per i cittadini che intendono tutelare un proprio diritto) hanno prodotto così poco, a quando la inversione di una linea politica che ha ridotto al lumicino i diritti dei cittadini e praticamente azzerato lo Stato di diritto?”
“Il Ministro Severino ci ascolti, se vuole rendere un buon servizio al funzionamento della macchina della Giustizia del nostro Paese” – conclude Perifano.
Roma 17 gennaio 2012






